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Fabula Postuma

di Ciro Andrea Piccinini
Sottotilo: Duecentodieci variazioni per voce roca e viola d’amore

Teogonie, cosmosofie, falloforie e altre tragicomiche prosopopee
In 7 capitoli: Buco nero, Zona grigia, Linea d’ombra, Camera oscura, Notte blue, Tabula rosa e Quaderno rosso

Pagine 252 / ISBN 978-88-99257-31-6 / Marzo 2017
Versione su carta: 14,90 euro

Un dialogo tra l’Io e Dio, tra il Tutto assoluto e il relativo Nulla, tra il Doppio che siamo e l’Oblio che ci attende, in una sceneggiatura fatta di duelli ricchi di citazioni che l’autore – un antieroe cosmico alle prese con sconforti e innamoramenti – ingaggia con se stesso e le sue varie anime o proiezioni.

Ciro Andrea Piccinini 45 anni, ride e vegeta in provincia di Reggio Emilia, dove sopravvive a se stesso. Da vent’anni, talvolta con eteronimi, si occupa di libri, musica dal profondo e comunicazione generativa. Nella stagione degli amori si apparta nella sua turris eburnea o si rifugia in baite di montagna, dove pratica sessioni improvvisate di pensiero speculativo (che poi traduce in brillanti saghe mentali). Dorme poco e scrive dappertutto, ama leggere le etichette delle bottiglie (o i “bugiardini” dei medicinali) e nel tempo libero lavora per un’azienda nazionale specializzata in alta tecnologia. Nel 2015, con thedotcompany editore, ha pubblicato la raccolta di liriche “Tabula rosa. 77 variazioni senza tema né tempo”.