Immagini-e-Canti

Immagini e Canti

di Roberta Pelachin e Stefano Tonelli

Pagine 116 / ISBN 978-88-99257-71-2 / Dicembre 2018
Ediz. cartacea: 9,90 euro

Una silloge di 7 poemetti illustrati: uno di questi, “Ti leggo come un albero legge le sue foglie” ha ricevuto il secondo premio per la Sezione Poesia inedita al Concorso Internazionale Astrolabio 2018. “La scrittura presta suoni alle immagini, guardandosi bene dall’alterarle o anche solo dall’interpretarle: si limita a fondersi con esse rispecchiandone il fluire metamorfico con un lessico lussureggiante. Intuisce le forme che ancor non sono, si fa liquida tra onde, acque e oceani, cerca nel tratto delle linee quel punto dove tutto riappare e scompare. La scrittura, come la pittura, affiora e contorna, sconfina e deborda, e il pennello si fa voce. Parafrasando Von Clausewitz, i Canti della Pelachin non sono che la continuazione delle Immagini di Tonelli, ossia un groviglio di chiari e di scuri, di soffi fragranti e di sogni” (dalla Prefazione di Fabio Canessa).

Roberta Pelachin Laureata in filosofia, si occupa in particolare di temi inerenti a biologia, etologia, neuroscienze, mitologia. Ha pubblicato il saggio Utopia, distopia. Quando la scienza diventa fantascienza (2009) e in forma narrativa Lettera a Charles Darwin (2010), nonché i racconti La gabbia di Doralice (2010), Il terzo cerchio (2010), Architetto d’interni (2011) e La Cavia (2012). Sua è la silloge di poemetti La Fiamma della (Co)Scienza (2014) e anche Passioni inquiete o dell’Amore (2015). Ultima pubblicazione: Tre fiabe sulla scienza (2017).

Stefano Tonelli Le sue prime performance e installazioni risalgono alla metà degli anni Settanta. Da allora mantiene un fondo spiritualista nella sua concezione dell’arte come tensione a tradurre in segno una vibrazione dell’animo. Ha tenuto personali in varie città italiane e straniere, da Roma a New York, da Parigi a Lisbona. È stato invitato alla 54° Biennale d’Arte di Venezia e, tra coloro che hanno scritto di lui, ama ricordare il premio Nobel Josè Saramago e Gillo Dorfles.